L’uomo che scopava i pupazzi

Ci sono uomini che sussurrano ai cavalli (non si sa esattamente cosa) e altri, come il protagonista di questo racconto, che scopano pupazzi.
Il peluche è innanzitutto uno dei giocattoli preferiti dai bambini di tutto il mondo, essendo facile da afferrare e da toccare fin dai primi mesi di vita (vi ricorda qualcosa d’altro anche, vero ?). La sua morbidezza soddisfa il bisogno di coccole e di tenerezza che caratterizza ogni bambino : abbracciare un peluche per sentirsi più tranquilli la notte è un gesto che tutti abbiamo compiuto nella nostra infanzia, un pò meno, forse, abbracciarne uno per poi ritrovarsi a combattere con un imponente erezione che si fa strada nel pigiama.
È anche molto frequente che un bambino si faccia letteralmente accompagnare dal proprio peluche in tutte le attività della giornata, portandoselo a tavola, in bagno, magari all’asilo o a scuola nascosto nella cartella come supporto morale o esposto sul banco, per poi farsi deridere da qualche compagno un pò più sveglio e maturo.
Ma da qui si capisce come il peluche acquisisca per il bambino il ruolo di un vero e proprio amico, compagno di giochi e di vita. Avere con se il proprio pupazzetto può significare sentirsi più sicuri anche se si è lontani da casa, perchè esso ricorda in qualche modo l’ambiente sicuro e protetto della famiglia. Non a caso i peluche sono fra i giocattoli più utilizzati nei reparti pediatrici : essi possono addirittura aiutare i medici a spiegare ai bambini, senza spaventarli e anzi rassicurandoli, le terapie che magari dovranno affrontare per combattere qualche malattia, o prima di un’operazione. Anche in seguito ad eventi catastrofici di vario genere, i peluche sono di solito i primi oggetti regalati ai bimbi per cercare di offrire loro conforto.
Certo la passione per i peluche, in molti casi e questo in modo particolare, non si esaurisce con la fine dell’infanzia, anzi, sono moltissime le persone che collezionano per tutta la vita i peluche e i pupazzi più strani e non si stancano mai di acquistarne, o riceverne in regalo, di nuovi.
Questa é la storia di Bernardo. Un uomo ormai quarantenne ma che ha congelato il tempo all’età dell’infanzia, apportando un forte interesse sessuale tipicamente da adulti, ma nei confronti degli stessi pupazzi che lo confortavano da bambino :
Mickey Mouse, Barney il dinosauro, Zio Paperone , Alf , questo é il quartetto delle meraviglie a cui è da sempre affezionato e che lui considera ormai le sue fedeli puttane.
La cosa che a me fa più senso non é tanto il fatto di immaginare quest’uomo a fare sesso con un peluche, per quanto vi assicuro che non mi lascia comunque indifferente, ma constatare come siano tutti animali o iconografie prettamente maschili. Non lo vedrete mai fare un 69 con Jessica Rabbit, ma potrete trovarlo sicuramente nella posizione dello smorzacandela con Barney il dinosauro.
Non é attratto dall’idea di prendere il pupazzo di Minnie a grandezza naturale e poi sodomizzarla come mai Mickey Mouse si é sognato di fare, no e ancora no, ma impazzisce al pensiero del nasone di Alf, a forma di pene , che lentamente lo ispeziona analmente mentre lui, Bernardo, dice al simpatico alieno Peluche quanto in realtà sia un birbantello.
Bernardo non è esattamente il prototipo della bellezza. È la classica tipologia di uomo alla quale, se una donna si avvicina, è per chiedergli un’informazione o un passaggio, e se si mostra interessata è sempre ed esclusivamente per un secondo fine. Un favore magari, o il fatto di lavorare insieme e dunque preservare un buon rapporto professionale, con lui possibilmente sottomesso da lei. Poi ci sono anche donne che, se proprio devono esprimere un pensiero in merito a Bernardo, dicono le fatidiche parole anti scopata « simpatico » o peggio ancora « gentile ».
Se la donna vede in te soltanto un simpatico amico disponibile e gentile, allora molto probabilmente tu come uomo sei l’equivalente utile di un pupazzo. Perché la donna, prima di tutto, deve vedere un uomo e poi, soltanto dopo, decidere cosa farne e come collocarlo.
Bernardo però, in tutta risposta, non sembra particolarmente interessato alle donne, creando così una reciproca simbiosi di stimata indifferenza. Se un amico gli propone un’uscita a quattro, aperitivo o cena che sia, la risposta di Bernardo è quasi sempre negativa. È uno di quelli sempre impegnato nonostante non abbia sostanzialmente niente da fare. Spesso timido e impacciato con le donne anche perchè loro, al contrario dei pupazzi, possono farti domande e rispondere autonomamente a quelle che gli vengono poste. Possono non mettersi a ridere di fronte a quella che per te sembra una geniale battuta, guardarti perplesse mentre non riesci a finire nemmeno di raccontare una barzelletta che soltanto tu trovi divertente, ridendo da solo ancor prima di rivelare il presunto divertimento.
Bernardo, invece, fa dire ai pupazzi esattamente ciò che si aspetta di sentirsi dire. Li fa ridere se lui pensa di aver detto qualcosa di divertente, fa si che lo riempiano di complimenti quando pensa di essere brillante, li fa sembrare tristi e malinconici per convincersi di essere desiderato, e dunque animandoli di entusiasmo quando rientra a casa e sornione dice « papà è tornato ! »
C’è il tempo delle mele, per le ragazze, e il tempo delle seghe tipicamente maschile e che ha il suo boom di massima espressione nei periodi dell’adolescenza.
Ovviamente anche Bernardo ci è passato, ma in modo diverso. Mentre i ragazzini si scambiavano di nascosto film pornografici rubati al padre, scaricati da internet quando ancora non c’erano i siti in streaming, o semplicemente guardando un qualsiasi balletto sexy di qualche programma televisivo carico di provocanti donzelle in cerca di un primo piano e un articolo su Novella 2000.
Dunque mentre i ragazzini normali crescevano imparando a memoria i nomi delle pornostar, sia le migliori che le peggiori qualsiasi cosa purchè mostrassero tette e culi, Bernardo quando decideva di masturbarsi amava guardare una puntata del Muppet Show e iniziava a darci dentro come fosse una prova olimpionica.
Il suo idolo era l’alieno Gonzo, che non a caso è paradossalmente un genere di categoria di film porno, e che tutt’ora rappresenta un suo grande riferimento erotico.
Spesso si eccita anche a far accoppiare i pupazzi tra loro, mentre lui guarda da compiaciuto e navigato voyeur e dice loro cosa desidera che facciano.
Situazioni in cui Kermit la rana sodomizza i Teletubbies, messi in fila indiana uno accanto all’altro, mentre la rana peluche gli zompa sopra saltando da uno all’altro come fossero foglie in uno stagno. Tigri impegnate in un rapporto orale con Garfield, il pupazzo di Homer Simpson che resta con il membro incastrato in una bottiglia di Duff mentre Pee e Poo gli chiedono di farsi fare la pipì addosso e lui che ovviamente non può, mentre Hello Kitty prende a parolacce il pupazzo di Hello Spank. L’elefantino Grisou che si fotte alla pecorina tutta la collezione dei coniglietti di pasqua in un’orgia di barriti e zigate. Il corvo Rockfeller che ogni volta che vede il membro eretto di Bernardo si finge impressionato e comincia a spernacchiare, ovviamente sempre con la voce di Bernardo. Ogni tanto si concede anche a semplici effusioni e affettuose coccole, quando si sente particolarmente solo e vuole esprimere tenerezza, ma in quei casi va nella stanza degli ospiti a sdraiarsi insieme al peluche di un panda gigante e un koala, mangiando caramelle all’eucalipto con in sottofondo di musica tribale.
Il suo letto è completamente invaso da pupazzi e questo, considerando il fatto che ha 40 anni, assume un significato piuttosto inquietante anche ignorando la componente sessuale e perversa.
Colleziona anche dei peluche molto più ambigui ed espliciti, dei veri e propri gadget per intenditori, ma che tiene nascosti sotto chiave perchè non vuole che la madre si faccia strane idee mentre gli riordina la stanza :
Peluche a forma di pisello di 50 cm, è si un pene ma soprattutto un morbido cuscino. Ciabatte rosa a forma di pisello con punta a glande rossa, manette rosse di peluche, scatola a sorpresa con pisello che, una volta sorpreso, si mette a fischiettare allegramente. Possiede una tuta di Latex aderente che ama indossare quando vuole essere parodistico denominandosi « Cazzwoman », questo prima di penetrare brutalmente Teddy Ruspin e Winnie The Pooh, che li costringe di ripetere lussuriosi « vogliamo il miele Bernardo, riempici di miele ».
Per quanto il gusto della perversione sia un elemento necessario per rendersi curiosi nei confronti del sesso, tenendo sempre accesa la fiamma del desiderio e della passione, il calore dela lussuria e la voglia di trasgredire, certi casi sono veramente difficili da spiegare. Si possono sicuramente accettare, ma non sempre si riescono a comprendere. Se mai vi capiterà di conoscere un tizio del genere il mio consiglio è sempre quello di tenersi abbastanza lontani dai pupazzi, non farci giocare i figli con il rischio che restino misteriosamente incollati al peluche, o che il giorno dopo degli strani brufoli e irritazioni della pelle ne invadano il viso o le mani solo per aver giocato con uno dei pupazzi della casa di Bernardo.
Un uomo comune, simpatico e gentile, uno che potreste incontrare ovunque e in qualsiasi momento. L’uomo che scopava i pupazzi.









